Carmine Adinolfi, consigliere provinciale in carica, oltre che consigliere comunale di Cava de’Tirreni, scende in campo nelle prossime elezioni provinciali del 6-7 giugno 2009. E lo fa con la lista “Vince il Territorio” al fianco del candidato alla Presidenza Angelo Villani, presentando la sua candidatura nei collegi Cava 1 e Cava 2.
Mercoledì 27 maggio 2009 alle 19.30 e Venerdì 29 maggio 2009 alle ore 19, Carmine Adinolfi, Candidato al Consiglio Provinciale di Salerno nella Lista Vince il Territorio nei Collegi “Cava 1” e “Cava 2”, incontrerà i cittadini per discutere e confrontarsi con loro in merito alle problematiche del territorio cavese e per poter illustrare il programma della coalizione che sostiene il Candidato Presidente Angelo Villani.
Questo il dettaglio dei due appuntamenti:
Mercoledì, 27 maggio 2009: ore 19.30 presso la Scuola di Passiano, nella Sala Teatrale.
Venerdì, 29 maggio 2009: ore 19.00 presso la Biblioteca Comunale di Cava de’ Tirreni.
Ecco il testo integrale di un'intervista al candidato Adinolfi per saperne di più sui suoi programmi e sui suoi progetti in vista dell’agone elettorale.
Chi è Carmine Adinolfi? Una persona libera, lontananto una persona libera, lontano dai condizionamenti e dalle strategie dei partiti. Ho un solo obiettivo: dare risposte al territorio, garantire impegno e correttezza agli elettori ed ai cittadini, continuando ad essere, come ho sempre fatto finora, una persona presente in città e sul territorio, e non solo in occasione della competizione elettorale.
Lo slogan della sua campagna elettorale?
Nessuno slogan in particolare. Mi basta dire che sono per la politica del fare, della praticità e della semplicità. Non sono un grande oratore, ma uno abituato a rimboccarsi le maniche e lavorare concretamente.
Quali le sue priorità in caso di elezione?
Tra i miei progetti e programmi la priorità va certamente al rilancio del territorio attraverso il folklore, la tradizione, il turismo, gli eventi. Ed il Presidente Angelo Villani si è sempre mostrato sensibile alle esigenze del territorio cavese.
Appunto, il Presidente Villani. Perché si è candidato al suo fianco?
Villani ha dimostrato di sapersi realizzare da solo imprenditorialmente e politicamente e dimostra costantemente di avere grande attenzione per le problematiche del territorio. Ho stretto con il Presidente un “patto di ferro”, perché anche lui, come me, ha gli stessi obiettivi: garantire ai cittadini impegno, professionalità ed ascolto, senza fare inutili promesse a vuoto.
Ha già pensato, in caso di successo elettorale, ad un incarico specifico per lei nell’ambito dell’Amministrazione provinciale?
Penso all’Assessorato alla Cultura per assolvere ad un ruolo che risponda alle mie conoscenze ed esperienze acquisite in materie di spettacolo e sport. Ho proposto, poi, al Presidente Villani l’istituzione di un nuovo Assessorato dedicato alla Creazione di Eventi, tenuto conto delle competenze della Provincia rispetto a turismo, viabilità ed ambiente. Tale Assessorato potrebbe essere un volano per il rilancio economico anche del comprensorio cavese.
Qual è la sua posizione in merito alla polemica sull’attacchinaggio abusivo dei manifesti elettorali?
Per una Provincia che mira a cambiare e migliorarsi, come si legge in molti slogan di partiti concorrenti, dovrebbe essere fondamentale il rispetto delle regole. Ognuno dovrebbe utilizzare le aree elettorali sorteggiate e non abusare di spazi non propri. La responsabilità è anche degli organi preposti che non puniscono gli e non tutelano coloro come me che, nel rispetto delle regole, stanno ancora aspettando di sapere dove apporre i propri manifesti. La politica non si fa con una faccia attaccata ad un muro, ma con propositi ed azioni reali, con impegno, con le capacità e l’attenzione. Questo è quello che io intendo per politica.
Cosa dice o chiede ai suoi potenziali elettori?
Ai miei elettori chiedo di stringere un “patto di ferro” tra noi “comuni mortali” per costruire insieme una sola squadra, il cui scopo sia quello di far crescere il nostro territorio e portare avanti un progetto avviato ben 5 anni fa e che appartiene alla politica del fare. Da 19 anni ormai, attraverso il mio impegno, vengo onorato dal rispetto e dalla fiducia della collettività. Se i cittadini lo vorranno, continuerò ancora a dare il mio contributo.
Cosa ha in programma per la sua città, Cava de’Tirreni?
Cava de’Tirreni vanta una solida tradizione storico-artistica, spesso ben coltivata dagli stessi cittadini cavesi. Io punto a continuare ad elevare e far crescere la nostra città, in modo da farle assumere un ruolo importante nel territorio regionale e nazionale, oltre che ovviamente in quello provinciale. A Cava abbiamo tanti punti di forza, tra i quali sicuramente il folklore ed il turismo religioso, sui quali bisogna puntare per il risanamento ed il rilancio della valle metelliana. Penso, ad esempio, allo sviluppo del settore enogastronomico, delle strutture ricettive e dei sistemi di viabilità. Tornando al rilancio del nostro territorio, Cava deve essere vista in un discorso collegato con Vietri sul Mare che è la porta della Costiera Amalfitana, perché solo in un discorso di consorzio si possono dare risposte più forti in termine turistici, economici e culturali.
Rimanendo in ambito metelliano, qual è il suo giudizio sulla costituzione della società di cartolarizzazione immobiliare “Cava de’Tirreni Patrimonio S.r.l.”? Sono in una posizione di “attesa”. Credo possa essere un valido strumento di rilancio per la città. Per adesso, però, mi prendo una pausa di riflessione nel giudizio, aspettando che si sviluppino gli eventi, in modo da potermi esprimere in modo positivo qualora la società si rivelasse un vantaggio per la città o negativamente qualora ciò non dovesse accadere. Questo perché, come ho detto precedentemente, sono un uomo libero, non legato a logiche di partito o concorrenziali.
Cosa pensa della questione “Pronto Soccorso” di Cava de’Tirreni?
Posso solo dire che la n. 16/2008 è una legge che va applicata ed ampliata. Gli organi preposti hanno garantito che l’ospedale non subirà trasformazioni deleterie ai fini dell’operatività e della presenza dello stesso all’interno della rete di emergenza locale. Garanzie politiche mi portano a dire che il prossimo 1° luglio non ci sarà alcun cambiamento evidente per l’ospedale. Detto ciò, voglio anche invitare gli addetti ai lavori a non appesantire i nostri cittadini con altre problematiche da aggiungere alle molte già esistenti. Ognuno facesse il proprio lavoro ed il proprio dovere.
In conclusione, cosa promette ai suoi elettori?
La gente da noi si aspetta miracoli…ma dalla mia bocca non usciranno promesse. Da buon cattolico, sono abituato a dire solo la verità. Mi propongo alla Provincia non per ricoprire un semplice ruolo istituzionale, ma per divenire capofila di una squadra che crede in quello che si andrà a fare. Lavorando insieme, faremo in modo che Cava de’Tirreni rientri in un progetto globale e più ampio, che comprenda anche Vietri sul Mare e la Costiera Amalfitana.