| «Così mi hanno inciso la svastica» |
| mercoledì 20 maggio 2009 | |
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Scortato dai compagni della No Tav, cellulare spento, tanti messaggi di solidarietà via facebook e un biglietto in tasca: il ticket del pullman che alle 4 di questa notte lo ha riportato a casa. Sono trascorse così le ultime ore a Torino per Luca Pastore, il 23enne studente universitario alla Facoltà di Scienze Politiche di Fisciano, aggredito nella notte tra sabato e domenica sul treno Napoli Torino all'altezza di Roma Formia da tre giovani «col capo rasato» appartenenti probabilmente a nuclei di destra estrema che gli hanno inciso con la punta di un coltello infuocato una svastica sul braccio.
«Indossavo al braccio una fascetta dell’Ezln (esercito di liberazione zapatista, ndr) con la stella rossa e un ciondolo con la stella a cinque punte e per questo hanno capito che andavo alla manifestazione e quando, verso l’una sono uscito dallo scompartimento per fumare una sigaretta, tre ragazzi robusti e dal capo rasato mi hanno bloccato e ggredito». Lo studente nel corso dell’assemblea al palazzetto Aldo Moro di Torino racconta di aver subito l’aggressione «in silenzio e senza reagire». Luca è un attivista di Radio Vostok uno dei collettivi di sinistra che fanno riferimento all’Onda universitaria. Era partito da Cava da solo perchè come, era accaduto altre volte, voleva preparare dei servizi in presa diretta sul G8 University in programma a Torino. I suoi compagni lo avrebbero raggiunto: «Al cellulare ho parlato con alcuni compagni, che mi hanno rassicurato dice il consigliere di Rifondazione Comunista Franco Musumeci -. Luca è stato accompagnato in ospedale e medicato». Fonte: Il Mattino Commenti |