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Querelle Comune- proprietari, a suon di carte bollate, per i suoli a Santa Lucia, espropriati per la realizzazione, già avviata a fine scorso anno, delle nuove palazzine per i baraccati. Preoccupazione tra i 68 assegnatari dei nuovi alloggi, che rientrano nel piano di smantellamento dei campi containers, per le sopraggiunte difficoltà nella loro realizzazione, dopo la sentenza del Tar, che ha accolto il ricorso presentato dai proprietari dei suoli, espropriati dal comune, Torquato Baldi, Matteo Bartiromo, Giovanni e Luigi Lamberti, Carmela Lambiase e Comicio Rispoli, difesi dall'avvocato Francesco Accarino.
Alla sentenza del Tar che ha ridato la proprietà dei terrini ai proprietari e la successiva diffida degli stessi al Comune, con la quale hanno chiesta l'immediata riconsegna, l'amministrazione comunale ha risposto con un ricorso al Consiglio di Stato. «Intanto i lavori continuano - rassicura l'assessore alla qualità del disegno urbano, Rossana Lamberti - siamo di fronte a interpretazioni di formalismi procedurali che saranno sciolti nel successivo grado di giudizio cui ci siamo appellati e non produrranno ritardo nella consegna delle abitazioni». Per le famiglie degli assegnatari non mancano le preoccupazioni e nei giorni scorsi, in un incontro con il consigliere delegato, Artemio Baldi ed il consigliere Salvatore Avella, si sono detti pronti a tutto pur di raggiungere l'obiettivo prima a portata di mano e ora a rischio. «Gli assegnatari stiano tranqulli - afferma Avella - l’amministrazione è al loro fianco e il piano di smantellamento dei campi containers procederà senza intoppi». Sul piede di guerra anche i residenti delle palazzine popolari a ridosso dei prefabbricati di S. Lucia, per i ritardi nello smantellamento e bonifica dell'amianto dei tetti delle baracche.
Fonte: Il Mattino
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