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«Io, assessore giustamente multato» PDF Stampa E-mail
venerdì 22 febbraio 2008

Reazioni polemiche e distinguo, hanno attraversato trasversalmente tutto l'arco del parlamentino cittadino e non mancano accuse al sindaco di cercare facili consensi. Ieri mattina, l'assessore Antonio Armenante, nei corridoi mostrava a tutti la multa rifilatagli alcuni giorni fa, proprio sotto il palazzo di città e regolarmente pagata.

«Non la contesto - commenta - la mia auto era parcheggiata fuori dagli stalli, solo perché ero corso in comune per una riunione, anche se non causava alcun impedimento. Per il resto, la lettera del sindaco è condivisibile». Altri esponenti politici, però, alle bacchettate rispondono con altrettante bacchettate e denunciano non poche difficoltà nello svolgere il ruolo di consiglieri comunali. «Non c'è dubbio che comportamenti non etici vanno sanzionati - afferma Antonio Pisapia, Sdi - ma anche l'eccesso di regolamentazione è deleterio».

Sotto accusa anche una disparità di trattamento tra i consiglieri. «A volte si ha la sensazione che la segreteria del sindaco sia un bunker invalicabile - aggiunge - ed inoltre noi consiglieri non siamo certo messi nelle migliori condizioni di esercitare il nostro ruolo. Non abbiamo neppure un posto adeguato dove ricevere o parlare con i cittadini, figurarsi poi un telefono, dobbiamo pietirlo nella stanza del presidente del consiglio».

Solo propaganda e populismo per il consigliere Luigi Napoli, An. «Giusto essere rigoristi, ora più che mai per il rispetto ai cittadini che chiedono la riduzione dei costi e dei privilegi della politica - afferma - ma quella del sindaco è solo propaganda e populismo. Se è a conoscenza di fatti specifici li denunci facendo nomi e cognomi e probabilmente si scoprirebbe che e dalla sua parte che arrivano contegni poco edificanti. Non vorrei che stesse facendo la sua personale campagna promozionale a scapito della classe politica e dei dipendenti».

Ma il sindaco chiarisce. «La mia lettera non ha alcun intento persecutorio, ma deve essere intesa per quello che è, un invito alla classe politica ad essere di esempio. Stiamo rimodulando la macchina comunale, iniziando dalla segnaletica interna, al modo di porsi dei dipendenti nei confronti dell'utenza, alla riorganizzazione dei servizi e mi sembrava corretto richiedere la collaborazione anche di tutta la classe dirigente».

Fonte: Il Mattino

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