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Saluto fascista, scatta la denuncia PDF Stampa E-mail
giovedì 21 maggio 2009

Ha ostentato il saluto romano al passaggio dei militanti della sinistra che si recavano in piazza Duomo per tenere la manifestazione di solidarietà con il giovane studente vittima di un’aggressione in treno da parte di un gruppo di naziskin. Quel gesto provocatorio, inscenato da un uomo di 35 anni, non ha innescato alcuna reazione per il tempestivo intervento degli agenti della Digos, cooordinata dal dirigente Luigi Amato.

Il giovane è stato bloccato e condotto nella sede del Commissariato dove, dopo l’identificazione, è stato denunciato a piede libero per il reato di apologia del fascismo. Un gesto spettacolare ed estemporaneo. Dagli accertamenti effettuati dagli agenti della Digos non sono infatti emerse appartenenze politiche nè esperienze di militanza del giovane in alcuna formazione afferente all’area della destra. Benchè colorito, si è trattato dunque di un fuori programma che non ha turbato il clima sereno nel quale si è svolta la manifestazione di ieri sera. Luca, il giovane studente che ha denunciato di essere stato aggredito e marchiato con una svastica sul braccio da un gruppo di naziskin mentre in treno si recava a Torino per la manifestazione contro il G8, ha parlato dell’accaduto: «Ringrazio tutti, ma vorrei - ha spiegato - che l'agguato e la vile aggressione siano un monito per quanti non hanno compreso la violenza simbolica alle istituzioni democratiche . E l'aggressione a me ha avuto questo senso, disprezzo dei valori di libertà e di democrazia».

Presidio in piazza Duomo per manifestare contro la selvaggia aggressione al giovane cavese, 23 anni, studente in Scienze politiche e freelance di Radiovostok. Ieri sera gli amici, i compagni hanno costituito un presidio per testimoniare la propria solidarietà a Luca, accolto con una caldo applauso, mentre veniva inalberato un grande striscione con la scritta «Siamo tutti antifascisti». Un presidio anche per tutte le vittime della violenza xenofoba e neofascista e per invitare la popolazione democratica a partecipare attivamente al presidio. Tra i primi a solidarizzare con Luca, Franco Musumeci e del presidente della Provincia Angelo Villani: «Un’aggressione che va duramente condannata. L'uso della forza non ha giustificazioni mai. Solo attraverso il dialogo e il confronto si può affermare di vivere in uno Stato democratico e in una società civile degna di essere chiamata tale». Si aggiungono altre istituzionali e di quanti fanno riferimento all'Onda universitaria.

Fonte: Il Mattino

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