Bullismo, il mondo politico si divide e minimizza

La città e le stesse forze politiche si dividono, dopo l'ultimo episodio di bullismo che ha visto protagonisti alcuni minorenni su un autobus del Cstp sulla tratta Cava-S. Pietro, tra i sostenitori di un’azione repressiva e tra chi chiede una efficace azione preventiva.

«Il fatto verificatosi - conferma l'assessore alla Sicurezza Alfonso Senatore - è deprecabile. Ma non sono fenomeni allarmanti, non è bullismo come siamo soliti conoscere dai media, tuttavia noi manteniamo sempre alta la guardia». Ed indica anche una azione preventiva. Ma è sulla repressione che punta: «Tra pochi giorni metteremo in campo capillari controlli e azioni dirette a prevenire e reprimere il fenomeno, nonostante a Cava esso sia molto ridotto».

Insiste sulla prevenzione il segretario del Psi Luigi Avella: «La repressione pura e semplice non ripaga, come quella che in questi mesi è stata messa in campo; è necessario coinvolgere in una azione sinergica famiglia, scuola, Chiesa e istituzione. I progetti da mettere in campo non debbono essere delle esercitazioni retoriche, ma concreti, vissuti ed intersecati da esperienze forti e da esempi. Un aiuto forte dovrebbe venire dalla Chiesa, mai come oggi rimpiante le associazioni cattoliche ed i movimenti». A sostegno dell'amministrazione comunale il capogruppo del Pd Enzo Lampis: «Gli strumenti messi in campo dalla giunta Gravagnuolo sono nel pieno rispetto della persona umana e una risposta forte alla richiesta di sicurezza avanzata da più parti».

Fonte: Il Mattino

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