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Cavese, il nodo Della Monica PDF Stampa E-mail
venerdì 22 maggio 2009

La Cavese è a un bivio. Nell’anno del suo novantesimo compleanno in vista un altro scossone societario. Sarebbe l’ennesimo. Ma tutto è ancora avvolto nel mistero. La famiglia D'Andrea-Della Monica ha da tempo lanciato il messaggio d'allarme. Tenere ancora il timone della società non fa più parte delle sue strategie aziendali. La crisi consiglia un ridimensionamento a trecentosessanta gradi. E di qui la necessità di arrivare a una svolta.

L’ingresso di nuovi soci diventato necessario. Dopo le numerose voci che si sono rincorse dell’interessamento di vari imprenditori tra i cui l’armatore Grimaldi ecco salire alla ribalta il nome di Giovanni Lombardi. L’amministratore delegato di una società di gestione di alcuni centri per emodialisi della Campania e dell’albergo Holiday Inn di Cava, è vicino all’accordo con l’azionista di maggioranza della Cavese, Antonio Della Monica. Sarebbe solo questione di dettagli. L’unico intoppo sarebbe legato ora alla percentuale di presenza in società dello scafatese. E soprattutto nella volontà di Lombardi nel conservare al timone societario il presidente Antonio Fariello. «Sono onorato di questo segnale di stima - ha fatto sapere Fariello - ma tutto dipenderà anche dal ruolo che Antonio Della Monica e la sua famiglia avranno in questo progetto che sembra poter nascere sotto i migliori auspici. Se loro dovessero lasciare completamente non sono disposto a continuare l'avventura. A malincuore lascerò il ruolo sperando di tornare a vestire i panni del tifoso. Ma confido che chi con tanti sacrifici ha garantito negli ultimi cinque anni un calcio sempre ad alti livelli non si faccia completamente indietro. Senza i Della Monica, i D'Andrea e gli amici di sempre non si va da nessuna parte».

Ma proprio dall'amministratore della holding della grande distribuzione metelliana arriva un altro elemento destabilizzante e preoccupante. Della Monica non si sbilancia perché solo la prossima settimana insieme al consiglio di famiglia prenderà la decisione finale. Potrebbe esserci persino una clamorosa uscita totale dal calcio. Uscita che potrebbe, stando anche alle prime dichiarazioni di Giovanni Lombardi, pregiudicare il suo ingresso in società. «Da solo non vado da nessuna parte - avrebbe sottolineato Lombardi - Se mi imbarco in questa avventura è a patto che ci sia Della Monica con me». Saranno ore, dunque, delicate e cruciali in casa Cavamarket. Negli ambienti sportivi metelliani si spera che si possa arrivare a una conferma del loro impegno, seppur ridimensionato.

La Cavese del prossimo futuro, comunque vada a finire, sarà destinata a rimodulare i suoi sogni, però. Almeno per il momento. Nel nuovo progetto la cui attuazione dipenderà solo da come finirà la questione ”Cavamarket” spazio per Giovanni Lombardi e i suoi soldi ma anche per i suoi pupilli e consigliori. In primis il tecnico Agenore Maurizi e il consulente di mercato Candido Fortunato. Entrambi voluti al suo fianco nella Scafatese. Anche loro pronti a lasciare Scafati per imbarcarsi in una nuova avventura. Che prevederebbe l'allestimento di una squadra fatta di giovani promesse talentuose da valorizzare e con l'obiettivo primario della salvezza da raggiungere prima possibile. A fare la squadra sarebbe proprio l'esperto Fortunato, agente Fifa e procuratore di numerosi calciatori, tra i quali il più noto è Enzo Maresca, centrocampista salernitano da quattro stagioni protagonista nella Liga Spagnola nelle file del Siviglia.

Fonte: Il Mattino

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