Oggi la Cavese presenta Camplone

Sarà un bagno di folla quello che attende il neo allenatore della Cavese Andrea Camplone. Tanta la curiosità di ascoltare le prime parole da biancoblù del tecnico di origini pescaresi che questo pomeriggio sarà presentato alla stampa al Gran Caffè, al corso Umberto I. I tifosi metelliani vogliono testimoniargli subito il loro calore.

Insieme al tecnico ci saranno il suo secondo Dario Rossi, che ha deciso quest'anno di smettere i panni di calciatore e di intraprendere la nuova carriera proprio a Cava, il preparatore atletico Vincenzo Cestaro e quello dei portieri Marco Onesti. Il nuovo modulo, le aspirazioni della società, gli obbiettivi minimi prefissati. Sono queste le domande che attendono risposta questo pomeriggio. Ma sarà anche l'occasione per fare il punto della situazione su quella che sarà la squadra del prossimo campionato.

Il direttore sportivo Nicola Dionisio sarà anche lui al centro delle attenzioni degli sportivi metelliani che vogliono conoscere nel dettaglio i piani della società. Dionisio fa melina. E lascia intendere che saranno davvero pochissime le operazioni di calcio-mercato e tutte legate esclusivamente, o quasi, a rimpiazzare, se ci saranno, divorzi «eccellenti». «Abbiamo deciso insieme al patron Della Monica, al presidente Fariello e agli altri dirigenti di limitare al minimo i cambiamenti - ha ribadito il diesse avellinese - perché abbiamo ritenuto positiva l'esperienza appena conclusa. Ma quello che mi preme sottolineare è che è soprattutto la linea della valorizzazione dei giovani che vogliamo seguire. E poi siamo o non siamo stati profeti di quello che sarà un cambio di rotta obbligato nella costruzione delle squadre in terza serie? Avete letto tutti delle novità che investiranno la Lega di C nell'immediato futuro. Si dovrebbe andare all'obbligatorietà della presenza di almeno 4 o 5 under 23 nelle rose delle squadre. Noi questo programma di svecchiamento lo abbiamo stilato già alla chiusura di questa stagione. Il presidente Macalli ci ha fatto i complimenti per questo. E ne siamo tutti orgogliosi».

Orgogliosi anche di avere i conti in regola e l'iscrizione al prossimo torneo già in tasca. Il giro di vite che la Figc ha in progetto per fare pulizia delle mille irregolarità registrate in tutto il movimento calcistico rischia di mettere in ginocchio la maggior parte delle società di C. Ma non la Cavese. Al microscopio degli ispettori della Co.vi.soc. i loro libri contabili con la collaborazione dell'Agenzia delle Entrate, Ires, Irap, Iva e, ancora, il regolare pagamento degli stipendi fino al 30 aprile 2008. Tappe tutte obbligate per ottenere il via libera al prossimo campionato.

La Cavese si sente in una botte di ferro da questo punto di vista. «Lo ribadiremo anche durante la presentazione dello staff tecnico - ha ricordato con un pizzico di orgoglio l'azionista di riferimento Antonio Della Monica, punta di diamante dell'azienda Cavamarket- Stiamo completando già l'elenco delle liberatorie dei giocatori e dei collaboratori della Cavese. Siamo una delle società più sane in circolazione».

Fonte: Il Mattino

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